“Sul tetto di Sicilia: avventure sull’Etna”

L’ etna continua a dare spettacolo , da ieri sera intorno alle 21 è ripresa l’ attività eruttiva del vulcano. Dal cratere di sud-est del vulcano si è levata una nube eruttiva alta circa 7 chilometri.. La nube di cenere, si disperde in direzione sud-sud-ovest. Contestualmente, da dopo le 2 si è osservato un trabocco lavico dall’orlo orientale del cratere di sud-est che si espande nella parte alta della Valle del bove.L’andamento temporale dell’ampiezza del tremore vulcanico evidenzia un continuo aumento dei valori che hanno raggiunto livelli molto alti. Il centro delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato in corrispondenza del cratere di sud-est a una altezza compresa tra 2.500 e 2.800 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica si è portata a livelli altissimi

 

Battesimo del mare: la prima volta che il cuore incontra l’orizzonte

Il battesimo del mare non è solo un bagnetto: è un rito di passaggio, un incontro sensoriale con una vastità che sorprende e rassicura insieme. Racconto qui un’esperienza comune a molti — la trepidazione, la meraviglia e le piccole conquiste che trasformano una giornata in spiaggia in un ricordo indelebile.

Arrivare al mare al mattino è come entrare in un quadro vivo: l’aria salmastra sulle labbra, il vento che porta profumi di alghe e sabbia calda, il rumore ritmico delle onde che semblano un battito. Per chi vive il battesimo del mare, questi elementi amplificano ogni emozione. Il primo contatto con l’acqua è freddo e sorprendente; il corpo si contrae, poi lentamente si adatta. Le risate nervose si mescolano al sollievo quando si scopre che il mondo non cambia, ma si amplia.

La paura è parte del rito: il timore di perdere il controllo, di lasciarsi andare a qualcosa di sconosciuto. Spesso è superata grazie a gesti semplici — una mano che rassicura, una voce calma, piccoli passi dentro l’acqua stringendo le dita di un genitore o di un amico. Ogni centimetro guadagnato è una piccola vittoria: dal sentire la sabbia sotto i piedi al galleggiare per un istante, al fare i primi schizzi con un sorriso incredulo.

Il mare regala sorprese: conchiglie, minuscole creature marine, giochi di luce e riflessi che possono incantare. Per i bambini (ma anche per gli adulti), l’acqua diventa un campo di gioco dove si impara a contare le onde, a immergere il viso e a riemergere, a lasciarsi trasportare appena dalla corrente. Quelle esperienze semplici sono semi di amore per il mare che restano radicati.

Il battesimo del mare è un’esperienza che unisce paura e gioia, rispetto e curiosità. È la prima pagina di un rapporto che può durare tutta la vita: da quel primo tuffo nasce spesso un desiderio di ritornare, esplorare e custodire il mare. Tornando a casa, si porta con sé non solo sabbia negli asciugamani, ma un ricordo che profuma di sale e libertà.