“Sul tetto di Sicilia: avventure sull’Etna”

L’ etna continua a dare spettacolo , da ieri sera intorno alle 21 è ripresa l’ attività eruttiva del vulcano. Dal cratere di sud-est del vulcano si è levata una nube eruttiva alta circa 7 chilometri.. La nube di cenere, si disperde in direzione sud-sud-ovest. Contestualmente, da dopo le 2 si è osservato un trabocco lavico dall’orlo orientale del cratere di sud-est che si espande nella parte alta della Valle del bove.L’andamento temporale dell’ampiezza del tremore vulcanico evidenzia un continuo aumento dei valori che hanno raggiunto livelli molto alti. Il centro delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato in corrispondenza del cratere di sud-est a una altezza compresa tra 2.500 e 2.800 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica si è portata a livelli altissimi

 

Escursione al tramonto sull’Etna: emozioni tra fuoco e cielo

Escursione al tramonto sull’Etna: emozioni tra fuoco e cielo

L’Etna al tramonto è uno di quei luoghi che rimangono addosso: la luce che cambia minuto dopo minuto, il profilo dei crateri che si staglia contro il cielo, il mare sullo sfondo e il silenzio interrotto solo dal vento e dal rumore dei nostri passi sulla lava. In questo articolo ti racconto la mia esperienza di escursione al tramonto sull’Etna e ti do qualche suggerimento pratico per viverla al meglio.

Perché scegliere il tramonto sull’Etna

Visitare l’Etna è sempre affascinante, ma il momento del tramonto ha qualcosa di speciale:
  • Luce spettacolare: il paesaggio lunare dei campi di lava si colora di arancio, rosso e viola. Perfetto per chi ama fotografare.
  • Temperature più piacevoli: soprattutto in estate, salire nel tardo pomeriggio è molto più confortevole che affrontare il sole di mezzogiorno.
  • Atmosfera unica: vedere le luci dei paesi ai piedi del vulcano accendersi pian piano mentre il cielo si oscura è un’esperienza davvero suggestiva.
 

Andare con una guida: sì o no?

Sul versante dell’Etna ci sono tanti sentieri, ma rivolgersi a una guida  escursionistica autorizzata è la scelta migliore, soprattutto se:
  • Non conoscete bene la zona
  • Volete salire in sicurezza e ricevere spiegazioni su vulcanologia, geologia e storia delle eruzioni
La guida si occupa anche di monitorare eventuali cambiamenti delle condizioni meteo o dell’attività vulcanica.

Il momento più emozionante

Il momento più intenso è  quando il sole scende dietro l’orizzonte e il cielo si è accende di rosso, mentre il vulcano resta lì, immenso, silenzioso ma vivo. Guardando verso valle, le luci dei paesi iniziano a brillare, quasi come un tappeto di stelle sotto i nostri piedi, mentre sopra di noi il cielo diventa sempre più scuro. In quell’istante si ha la netta sensazione di trovarsi su un confine: tra giorno e notte, tra mare e montagna, tra la calma apparente e la potenza nascosta del vulcano.

Consigli pratici per organizzare la tua escursione

  • Prenota in anticipo, soprattutto in alta stagione (primavera–estate).
  • Arriva con un po’ di anticipo sul punto di ritrovo per organizzarti con calma.
  • Rispetta l’ambiente: non lasciare rifiuti e segui sempre le indicazioni della guida.

Conclusioni

Un’escursione al tramonto sull’Etna non è solo una passeggiata in montagna: è un incontro ravvicinato con uno dei vulcani più affascinanti del mondo, in uno dei momenti più scenografici della giornata. Che  siate appassionati di trekking, fotografia o semplicemente di esperienze autentiche, questa è un’avventura che vale assolutamente la pena vivere.

Battesimo del mare: la prima volta che il cuore incontra l’orizzonte

Il battesimo del mare non è solo un bagnetto: è un rito di passaggio, un incontro sensoriale con una vastità che sorprende e rassicura insieme. Racconto qui un’esperienza comune a molti — la trepidazione, la meraviglia e le piccole conquiste che trasformano una giornata in spiaggia in un ricordo indelebile.

Arrivare al mare al mattino è come entrare in un quadro vivo: l’aria salmastra sulle labbra, il vento che porta profumi di alghe e sabbia calda, il rumore ritmico delle onde che semblano un battito. Per chi vive il battesimo del mare, questi elementi amplificano ogni emozione. Il primo contatto con l’acqua è freddo e sorprendente; il corpo si contrae, poi lentamente si adatta. Le risate nervose si mescolano al sollievo quando si scopre che il mondo non cambia, ma si amplia.

La paura è parte del rito: il timore di perdere il controllo, di lasciarsi andare a qualcosa di sconosciuto. Spesso è superata grazie a gesti semplici — una mano che rassicura, una voce calma, piccoli passi dentro l’acqua stringendo le dita di un genitore o di un amico. Ogni centimetro guadagnato è una piccola vittoria: dal sentire la sabbia sotto i piedi al galleggiare per un istante, al fare i primi schizzi con un sorriso incredulo.

Il mare regala sorprese: conchiglie, minuscole creature marine, giochi di luce e riflessi che possono incantare. Per i bambini (ma anche per gli adulti), l’acqua diventa un campo di gioco dove si impara a contare le onde, a immergere il viso e a riemergere, a lasciarsi trasportare appena dalla corrente. Quelle esperienze semplici sono semi di amore per il mare che restano radicati.

Il battesimo del mare è un’esperienza che unisce paura e gioia, rispetto e curiosità. È la prima pagina di un rapporto che può durare tutta la vita: da quel primo tuffo nasce spesso un desiderio di ritornare, esplorare e custodire il mare. Tornando a casa, si porta con sé non solo sabbia negli asciugamani, ma un ricordo che profuma di sale e libertà.